Per uno dei nostri clienti (come per tanti altri) gestiamo le risposte alle recensioni su TripAdvisor. Ovvero, abbiamo delle indicazioni su come rispondere dal cliente, ma siamo anche abbastanza liberi di creare risposte ricche di contenuti ed informazioni. Chi non vorrebbe sfruttare uno spazio praticamente illimitato, con un traffico giornaliero di milioni di persone, gratuito? Sarebbe una vera follia, no?

Comunque, nel gestire queste risposte, non ci limitiamo ad un semplice grazie, spero che torni presto (nel caso positivo) o un che dispiacere che le tue aspettative non sono state soddisfate (nel caso negativo). Eh no. Suggeriamo altri piatti da assaggiare, una camera con una vista diversa da provare, un vino particolare da degustare, un giardino sconosciuto ancora da scoprire. Diamo davvero un servizio a chiunque legga quelle recensioni, con altre informazioni e curiosità.

La maggior parte delle recensioni sono scritte in inglese. NON perché ci sono solo americani in giro per il mondo, ma anche perché tante nazionalità (Paese Bassi, Danimarca, Germania ecc) scelgono di scrivere le recensioni inglese, visto che sono di gran lunga quelle più numerose e più consultate di TripAdvisor. E noi in inglese, siamo perfetti.

Riteniamo davvero una nostra eccellenza questa nostra capacità di scrivere bene in inglese, in modo particolare visto il livello spesso scarsissimo della comunicazione (specialmente turistica) nella Toscana. Portiamo efficienza ai nostri clienti – i loro clienti capiscono tutto e subito.

E detto tra noi, spesso ci divertiamo pure ad imitare lo stile di scrivere del recensore, si risponde a battute con battute, a frasi carine con frasi altrettanto carine ecc. Eh si, ci riteniamo bravi davvero.

Ma oggi è successo un fatto strano. Ad un nostro cliente è arrivata un’email da un suo contatto:

Hullo Mr Y

I found my way onto your hotel site whilst I was looking for
accommodation in Florence in October.
Unfortunately your hotel was full but I was very impressed with the very
skillful and charming way you replied to customer reviews.
And also your fluent use of English. You even use colloquial English
that only native English speakers use.

I admire this type of communication skill in other people because I have
never been able to master it. Too impatient I think!
So would you be kind enough to tell me:

How did you develop your skillful communicating technique? Were you a
Journalist or writer perhaps?
Where did you learn such good English?

I really do not mean to pry – but I am curious.
Best Regards

Mr X
Sydney Australia

Cioè, la nostra comunicazione precisa, bella e correttissima ha generato un email “inutile” che arriva presso il nostro cliente, la comunicazione dal nostro cliente verso di noi per chiedere “ed io, che gli racconto?” ed un lavoro extra per noi per creare il testo della risposta.

Che dite? Ci dobbiamo “stranierizzare” per evitare lavoro collaterale inutile?

Una vita a Londra - e una vita a Firenze. Contrasti, sovrapposizioni, confusione, armonia, conflitto, accordo .... è tutto quanto dentro di me!

One Thought on “Quando essere efficienti crea inefficienza …”

  • I would reply:
    “G’day Bruce. Throw another shrimp on the barby mate and know that here in the back o’bourke our English can still be bonzer!”

    Seriously, he obviously knows you’re a ghost writer and is taking the piss in a way only a Brit (or colony) could. So either take the piss back, in the same Brit wit that you’re very capable of doing, or admit that you’ve “been busted”.

    I get this all the time and I often find myself having to adjust my style from American to British or vice-versa. So now, my English has “gotten” (hehehe) so mixed that my USA peeps don’t know where the hell I’m from and my Brit mates still take the piss relentlessly. It’s a no-win sitch, mate! 😀

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